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Ginnastica Ritmica

camilla patriarca e la squadra nazionale

Camilla Patriarca nasce il 04 Novembre del 1994. Inizia giovanissima a praticare ginnastica ritmica presso la società Akros di Sondrio. A undici anni si trasferisce a Desio in casa della zia ed entra a far parte della Società San Giorgio Desio '79 ( anno 2007) .

Dopo le Olimpiadi di Londra, nel Settembre 2012 diventa titolare nella Squadra Nazionale Italiana di ginnastica ritmica. In questo quadriennio ( dal 2012 al 2016 ) con le compagne conquista numerose medaglie e ottiene successi internazionali. Nel 2014 entra ufficialmente nell'Aeronautica Militare Italiana.

Con la squadra ha partecipato alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 arrivando in quarta posizione. Dopo le Olimpiadi ha preso la decisione di ritirarsi dalla squadra e dalla ginnastica ritmica. Noi l'abbiamo intervistata per conoscere qualcosa in più su di lei e su quali saranno i suoi progetti futuri.

 Olimpiadi 2016 - foto della Federazione Ginnastica d'Italia

Olimpiadi 2016 - foto della Federazione Ginnastica d'Italia

Ciao Camilla, arrivi da un periodo che ti ha regalato grandi successi ma anche qualche sconfitta. Qual è il successo che ti ha dato più soddisfazione? E qual è la sconfitta che ti ha fatto più male?

I successi che ricordo con più gioia e soddisfazione sono due, l'argento di Kiev e l'oro di Stoccarda ai 5 nastri. Il primo perché è stato il primo Mondiale di una squadra nuova e rinnovata che si è ritrovata a sostituire una squadra che aveva vinto il bronzo di Londra 2012, compito non facile. Il secondo perché un oro in un Mondiale penso sia la soddisfazione più grande che ogni atleta desidera.

La delusione più grande è stata quella delle Olimpiadi di Rio. Quella medaglia l'abbiamo sognata fino all'ultimo, fino a che non è uscito il punteggio della Bulgaria siamo state con le mani unite e ci abbiamo creduto tanto. Ci ha lasciato con molta rabbia e rancore, nonostante la bellissima esperienza e l'emozione a scendere sulla pedana Olimpica, quella sicuramente è stata la delusione più grande.

Durante la tua carriera hai incontrato persone meravigliose che ti hanno aiutata a crescere come persona e come atleta, chi vorresti ringraziare?

Allora, andiamo in ordine cronologico, partiamo da Elena Aliprandi che è stata la prima a vedere in me qualcosa di speciale e a credere nelle mie capacità. A seguire, Emanuela Maccarani e la direttrice tecnica Signora Piazza che mi hanno dato la possibilità di poter raggiungere grandi risultati nella ginnastica ritmica, e il Capitano Marta perché grazie a lei sono riuscita a superare molti ostacoli sia personali che con la squadra. Ringrazio naturalmente tutte loro, Alessia Maurelli, Sofia Lodi, Martina Centofanti con le quali ho calcato la pedana olimpica e anche Andreea, Arianna, Giulia e tutte le altre che hanno condiviso con noi gioie e dolori. Ringrazio inoltre il Corpo dell' Aeronautica Militare Italiana e non da meno ringrazio i miei genitori che mi hanno permesso di seguire il mio sogno sin da quando ero molto piccola. Ci sono ancora moltissime altre persone che in questi anni mi hanno aiutata e supportata …...non riesco ad elencarle tutte perché sono veramente troppe !

 Marta Pagnini e Camilla Patriarca

Anche se ti sei ufficialmente ritirata, pensi un giorno di unirti come atleta alla squadra di ritmica dell'Aeronautica Militare?

Per ora non ci penso. Ho appena concluso questo ciclo e ancora ho questioni da sistemare tra cui diverse esibizioni come atleta della squadra, come il Grand Prix di Verona e altre simili. In futuro vedremo cosa fare all'interno dell'aeronautica, se entrare nella loro squadra per esibirmi, oppure intraprendere un lavoro all'interno della Federazione, ma ancora è una risposta che non posso darti perché momentaneamente non ho deciso nulla.

Dopo molti anni di esperienza in questa disciplina sportiva, cosa consiglieresti a chi si approccia a questo sport a livello agonistico?

Penso che tutte le bambine che intraprendono questa strada abbiano come sogno nel cassetto il poter un giorno partecipare alle Olimpiadi. A queste bambine dico di non arrendersi mai, di inseguire il loro sogno e di lottare fino al massimo delle loro capacità per poterlo raggiungere. Non tutte potranno arrivare alle Olimpiadi ma penso che arrivare al limite delle proprie possibilità sia già un grande traguardo.

 So che uno dei tuoi desideri è quello di concludere il ciclo Universitario. Cosa stai studiando e che tipo di lavoro vorresti fare “da grande” ?

 Io sono iscritta a scienze motorie alla Cattolica di Milano. Fino ad ora ho sempre studiato da sola non riuscendo a frequentare nessuna lezione anche se sono riuscita già a dare qualche esame. Da ora riuscirò a frequentare i corsi normalmente.

Per quanto riguarda il lavoro, per ora posso dire che tornerò in palestra ad allenare da Elena Aliprandi, presso la San Giorgio Desio '79. Per ora previsioni future non ne faccio, vediamo come andrà questa nuova via … se pensi che fino ad un mese fa il mio obbiettivo principale erano le Olimpiadi, ora devo cambiare totalmente il mio modo di vedere il futuro !!

 Camilla Patriarca

Anche se in parte hai già risposto ti ripropongo la domanda, cosa vorresti per il tuo futuro?

Per ora, sinceramente, non ho un sogno particolare. Come ti ho detto prima, fino ad un mese fa il mio sogno era quello di poter partecipare alle Olimpiadi. Quasi non ho ancora realizzato di averlo fatto, di aver vissuto il sogno olimpico... Per adesso voglio vivere giorno per giorno e vediamo con il tempo cosa mi porterà la vita, piano piano poi mi imporrò nuovi obiettivi.

 

Camilla Patriarca con la squadra nazionale

 

Si conclude così la nostra piccola chiacchierata con Camilla. Ringraziamo lei e il Corpo dell'Aeronautica Militare per la collaborazione. 

Con lei e con le sue compagne ritiratesi dopo le Olimpiadi di Rio 2016 abbiamo vissuto quattro anni di emozioni. Ora si apre una nuova porta e, come dice Camilla, vedremo il tempo cosa porterà ! 

In bocca al lupo per il tuo futuro !

Camilla Patriarca